Benedetta Marinetti

Foto di Benedetta Marinetti

Benedetta Marinetti, pittrice futurista, moglie di F.T. Marinetti inventore del Movimento che iniziò a Parigi con la pubblicazione del manifesto futurista sul “Le Figarò” del 20 febbraio 1909. Nel 1949 ho conosciuto Benedetta Marinetti che dopo la scomparsa del marito nel 1944, risiedeva con le figlie Vittoria, Ala, Luce in un’antica casa liberty, in una traversa del Lungotevere Arnaldo da Brescia. Naturalmente l’appartamento era denso di importanti opere futuriste dipinti e sculture che per la maggior parte si trovano nei musei americani. Benedetta si è interessata della mia pittura e mi chiedeva di accompagnarla alle mostre. Abbiamo seguito insieme un corso di pittura giapponese all'”ISMEO” dove mio padre a quell’epoca presiedeva il settore riguardante il Ceylon. Benedetta diceva che i giapponesi avevano un’impostazione completamente diversa del disegno e della pittura, che addirittura “partiva dal gesto”, e questo la interessava essendo rimasta nell’animo sempre all’avanguardia.

Una volta mi ha chiesto di accompagnarla al Teatro della Cometa dove un comitato promosso da Mosca tentava di far riconoscere che il futurismo fosse di origine russa mentre in realtà gli artisti russi videro e si ispirarono a Marinetti. La serata alla Cometa resta per me indimenticabile: gremita di gente anche in piedi. Sul palco presiedeva Giulio Carlo Argan. Quando dissero  che, in fondo, non c’era nessuna prova che Marinetti fosse stato in Russia, Benedetta un po’ tremante si alzò dalla platea mostrando la lettera di suo marito da Mosca.

Quella pretesa da parte della Russia fu archiviata.

A quell’epoca pur avendo studiato all’Accademia d’Arte avevo solo 19 anni e l’incontro con Benedetta Marinetti e il Futurismo nel contesto romano del dopoguerra è stato per me molto importante.

In seguito Benedetta Marinetti accompagnò al mio studio Christian Zervos – filosofo, critico d’arte, direttore dei “Cahiers d’Arte”, che rappresentano l’arte moderna del novecento.

Benedetta mi regalò il suo terzo libro “Astra e il sottomarino” del 1935. Sono rimasta sempre in contatto con lei, con Vittoria, Ala e Luce, anche da New York e da Londra.

Benedetta - Luce + rumori di treno notturno, 1924
Benedetta – Luce + rumori di treno notturno – 1924
Foto di Benedetta Marinetti 2
Ala Marinetti legge nel suo studio di Roma, sullo sfondo quadro futurista.

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